La scuola

Formazione e pratica psicoterapica ad orientamento psicoanalitico

ILP - Istituto Lacaniano di Psicoterapia: losanga 5

L'Istituto Lacaniano di Psicoterapia si fonda sull'approccio teorico di Jacques Lacan, intrecciando la tradizione psicoanalitica freudiana con contributi di altri pensatori e discipline.

La formazione degli allievi è costruita sull'essere e il sapere dell'analista, garantendo una preparazione completa e integrata.

ILP Istituto Lacaniano di psicoterapia - Litorale docente: Samuele Cognini

Presidente Litorale

Samuele Cognigni

Direttore Scientifico

Franco Lolli

ILP Istituto Lacaniano di psicoterapia - Litorale docente: Franco Lolli
ILP Istituto Lacaniano di psicoterapia - Litorale docente: Eloisa Alesiani

Direttore di sede

Eloisa Alesiani

ILP - Istituto Lacaniano di Psicoterapia: losanga 1

LA SCUOLA

Approccio Teorico
e Metodologico

L’Istituto Lacaniano di Psicoterapia adotta l’approccio di Lacan come punto di riferimento epistemologico e clinico centrale e si costituisce come istituzione la cui impronta teorica e culturale è strettamente intrecciata con i fondamenti postulati da Freud e reinterpretati attraverso il magistero di Jaques Lacan.

Pur conservando un saldo legame con i principi teorici e clinici fondamentali della psicoanalisi freudiana e lacaniana, l’ILP prende in considerazione i contributi forniti da altri eminenti psicoanalisti successivi a Freud, quali Melanie Klein, Donald Winnicott e Wilfred Bion. Sensibile alle molteplici variabili che informano la costruzione dell’identità umana e agli sviluppi della conoscenza in costante evoluzione, il percorso formativo dell’ILP si caratterizza inoltre per una profonda attenzione all’interscambio con altre discipline accademiche, come filosofia, antropologia, etologia umana, sociologia, scienze cognitive, linguistica e neurobiologia, al fine di arricchire e ampliare la comprensione dei processi psichici e dell’esperienza umana.

I principi fondamentali della terapia psicoanalitica proposta da ILP sono stati elaborati a partire dalla lunga tradizione di confronto dell’essere umano con questioni vitali per la sua stessa esistenza. Tra queste, particolarmente significative risultano essere le dinamiche relazionali con quello che Lacan definisce “l’Altro” – sia esso madre, padre, sistemi di parentela o altre entità sociali e culturali – da cui dipende l’esistenza del soggetto e da cui il soggetto stesso ricerca riconoscimento e amore. Tale condizione di strutturale dipendenza costituisce il punto di maggiore vulnerabilità del paziente e frequentemente è all’origine delle sue sofferenze e dei suoi sintomi.

Le componenti culturali e relazionali che determinano e configurano l’identità individuale trovano la loro più evidente concretizzazione nel sistema simbolico che le rappresenta, e, di questo sistema simbolico, il linguaggio emerge come la forma più tangibile e, insieme, il pilastro portante.

Lacan si adopera per riportare al centro dell’attenzione l’inconscio analizzandone a fondo i meccanismi e gli impatti sulla vita del soggetto e - superando la tradizionale interpretazione del sintomo come mero evento psicopatologico - espone la stretta connessione tra l’inconscio e il linguaggio, sottolineando come quest’ultimo possa agire sull’inconscio, dato il loro comune substrato strutturale. Non a caso Lacan definisce l’inconscio “strutturato come un linguaggio”.

Il potere intrinseco della parola, così rilevante per l’essere umano al punto da spingere Lacan a concepirlo come il “parlessere”, rivela la sua influenza non solo nel causare sofferenza, ma anche nel produrre effetti di guarigione qualora lo si impieghi in modo adeguato. Tale fenomeno risulta evidente nell’ambito delle terapie psicoanalitiche. In questa prospettiva, il sintomo che causa la sofferenza del soggetto non è da considerarsi unicamente come segno di malattia o disfunzionamento, ma come simbolo del quale è necessario decifrare e interpretare il senso (da intendersi come significato e scopo). Tale operazione di interpretazione è in grado di produrre degli effetti terapeutici dati dal riconoscimento del nucleo sintomatico di godimento che affligge il soggetto e dalla conseguente possibilità di orientare diversamente il proprio desiderio. Le nozioni di godimento e desiderio sono fondamenti della teoria lacaniana e ne orientano la psicoterapia psicoanalitica.

L’Istituto si impegna a formare i suoi allievi a una prassi psicoterapica che superi gli aspetti formali della pratica tradizionale, come, per esempio, il setting analitico convenzionale, e che sia in grado di affrontare in modo flessibile e risolutivo i sintomi contemporanei, rispondendo alle esigenze e alle richieste di aiuto dei pazienti con la massima competenza e dedizione professionale. A tal fine nell’approccio dell’ILP, la costruzione e la modulazione del setting terapeutico non sono vincolate rigidamente ai canoni tradizionali della psicoanalisi, ma sono orientate da un approccio flessibile che integra elementi che possono arricchire il processo terapeutico, quali, per esempio, variazioni nelle modalità del setting, il tipo di seduta, la frequenza delle sessioni e uno stile interpretativo che tiene conto delle caratteristiche di ciascun soggetto della cura. Da questo punto di vista, il complesso intreccio tra elementi teorico-clinici fondamentali, conoscenza delle tecniche terapeutiche ed esperienza clinica, risulta centrale per orientare al meglio la fase iniziale del processo terapeutico e ne condiziona i possibili esiti ed effetti.

Considerando le necessità del momento storico e il cambiamento del tipo di richieste di aiuto, l’epicentro della pratica terapeutica non risiede nelle formalità della tecnica, bensì negli elementi considerati sostanziali. Tra questi, emerge l’importanza di dare ascolto al singolo individuo nella sua unicità, di accompagnarlo nell’approfondimento e nell’accettazione della sua storia personale nonché dei momenti chiave che l’hanno caratterizzata. A tal fine, l’ILP ha tra i suoi obiettivi principali l’approfondimento teorico-clinico degli strumenti operativi necessari per un efficace svolgimento del processo terapeutico. Tali strumenti riguardano la messa in funzione della parola nel dispositivo terapeutico e la dinamica della relazione terapeuta-paziente. Saranno prese in considerazione le evoluzioni dei concetti di transfert, costruzione, interpretazione e atto analitico secondo l’orientamento della psicoanalisi lacaniana e dei principali apporti della psicoanalisi contemporanea.

ILP - Istituto Lacaniano di Psicoterapia - scuola 03
ILP - Istituto Lacaniano di Psicoterapia - scuola 01

Intersezione tra l'essere e il sapere dell'analista

la scuola

I due Assi della Formazione dell’allievo

Freud si è costantemente confrontato con le questioni della formazione di nuovi psicoanalisti e della trasmissione del sapere della psicoanalisi, riconoscendo la singolarità dell’esperienza analitica e le sfide specifiche legate all’insegnamento di questa disciplina. La psicoanalisi non può essere appresa solo attraverso la formazione accademica, bensì richiede un coinvolgimento diretto, soprattutto tramite l’analisi personale dei futuri psicoanalisti.

La pratica psicoanalitica, a differenza della pratica medica, richiede un esame interiore profondo, un’auto-riflessione sulla propria personalità e storia. Freud sottolineò l’importanza di sottoporsi all’analisi da parte di un analista esperto, affinché si potessero sperimentare in questo modo gli effetti dell’analisi sulla propria psiche e apprendere le tecniche del procedimento direttamente dall’analista. Allo stesso tempo, Freud riconosceva l’importanza di un solido fondamento teorico che integrasse l’esperienza pratica dell’analisi personale. Anche con Lacan emerge chiaramente che la formazione psicoanalitica implica due conoscenze distinte: una è la conoscenza personale che emerge e si sviluppa come risultato dell’analisi individuale, attraverso un lavoro sulla propria psiche che culmina nell’identificazione di un elemento “pulsionale”, come dice Lacan, origine del proprio desiderio e di un piacere unico per ciascun soggetto. L’altra è una conoscenza conservata nell’Altro, nei testi freudiani, lacaniani, negli scritti dell’intera comunità psicoanalitica, come pure nelle teorie elaborate nei diversi ambiti del sapere umano che dialogano con la psicoanalisi.

Per queste ragioni l’ILP ha progettato un curriculum di studi in psicoterapia psicoanalitica che offra una formazione completa e articolata nell’ambito teorico e clinico. La formazione dell’allievo si colloca dunque all’intersezione di due assi fondamentali: uno riguarda l’essere dell’analista, mentre l’altro verte sul sapere dell’analista. Il primo asse concerne l’essenza intrinseca dell’analista, mentre il secondo si occupa della conoscenza che l’analista possiede. Questi due assi riflettono due dimensioni temporali distinte: gli insegnamenti - che seguono un percorso lineare con un inizio e una fine predefiniti – e l’esperienza dell’analisi, caratterizzata da tempi soggettivi e il cui valore si rivela soltanto a posteriori.

La preparazione relativa al sapere dell’analista segue dunque un modello di istruzione post-universitaria di base. Tale processo implica un lavoro teorico e clinico arricchito da insegnamenti erogati non solo attraverso lezioni frontali, ma anche, tra le altre modalità formative, mediante gruppi di studio clinico, sessioni di discussione e presentazione di casi, seminari, tirocini, corsi specializzati e convegni. La formazione riguardante l’essere dell’analista segue, invece, il modello della psicoanalisi freudiana e del necessario processo di supervisione. L’ILP affida tale compito alla comunità di analisti che ne compongono il corpo docente, sottolineando così il ruolo fondamentale della supervisione nella formazione dello psicoterapeuta a indirizzo analitico.

Per Lacan, l’analisi personale, sia essa didattica o meno, non costituisce un percorso interminabile, bensì un itinerario dalla cui conclusione possa emergere l’analista. Il passaggio dall’essere analizzato a diventare analista ruota attorno a un residuo irriducibile alla parola e insormontabile dalla parola, un residuo che, retrospettivamente, si rivela essere il fulcro intorno al quale l’intera analisi ha ruotato dall’inizio alla fine, un residuo che ha a che fare con le modalità soggettive di godimento.

ILP - Istituto Lacaniano di Psicoterapia: losanga 2
ILP - Istituto Lacaniano di Psicoterapia: losanga 1

LA SCUOLA

Attività di ricerca e programmi scientifici

ILP (Istituto Lacaniano di Psicoterapia) nasce come progetto dell’Associazione Litorale - cultura, ricerca e formazione in psicoanalisi.

Litorale è il nome che un gruppo di psicoanalisti e di intellettuali ha scelto di dare all’associazione da loro fondata per dar vita ad un luogo di studio della psicoanalisi che – a partire dall’insegnamento e dall’opera di Jacques Lacan – consenta un suo costante rimodellamento teorico-clinico, anche grazie all’incontro con altre discipline (filosofiche, antropologiche, letterarie, linguistiche, sociologiche, biologiche, matematiche, ecc. ) con le quali implicarsi in una reciproca interazione.

Se è vero, infatti, che la psicoanalisi vanta una propria tradizione scientifica e un proprio statuto clinico e epistemologico, lo è altrettanto che, sin dalle sue origini freudiane, essa si è dovuta porre in costante dialogo con altri saperi, e questo perché rifiuta le classiche visioni unilaterali e le tradizionali partizioni dell’umano. Corpo, Psiche, Società, Cultura, Storia, Linguaggio: non sono dimensioni antropologiche separate, così come non lo sono normale e patologico, disagio e civiltà, individuale e collettivo.

Cultura, ricerca e formazione in psicoanalisi: sono questi i campi all’interno dei quali opera Litorale dal 2020, al fine di promuovere un ragionamento critico sul ruolo della psicoanalisi nella contemporaneità, di studiarne la relazione con il discorso sociale e politico, di sviluppare la sua elaborazione concettuale, di approfondire la riflessione sulle sue potenzialità cliniche e di favorire la possibilità di formarsi al suo insegnamento.

Ebbene, l’ILP raccoglie il frutto del lavoro teorico e clinico che Litorale ha promosso dalla sua fondazione a oggi: i suoi docenti sono soci dell’Associazione o ad essa legati per un vincolo di stima reciproca e di collaborazione scientifica continuativa.

In questo senso, l’ILP eredita e sviluppa il patrimonio culturale e professionale maturato nelle attività di formazione e ricerca che Litorale ha organizzato negli ultimi anni: corsi ECM per psicologi, psicoterapeuti e medici, incontri e gruppi di studio su tematiche inerenti la cura del disagio mentale, presentazioni di libri e di riviste, pubblicazione di testi di autori italiani e stranieri, convegni e seminari di approfondimento.

Tutto questo sempre all’insegna di una postura clinica lacaniana aperta agli apporti di altri orientamenti teorico-disciplinari e attenta a cogliere i mutamenti e i passaggi d’epoca: non solo perché le forme del disagio mutano al mutare delle condizioni e dei contesti storici ma anche perché, come afferma Lacan sulla scia di Freud, la formazione dell’analista non può prescindere da un affinamento culturale e simbolico di ampio respiro, che gli consenta di ridurre al minimo ingerenze socio-culturali non elaborate nella direzione della cura.

ILP - Istituto Lacaniano di Psicoterapia - scuola 02